mercoledì 13 maggio 2009

MILANO. OCCUPATI GLI UFFICI DI TRENITALIA- VERSO IL G8 TRENI A 10 EURO


Un momento dell'azione dell'Onda

Un momento dell'azione dell'Onda

Milano 12 maggio - Oggi dopo l'assemblea delle facoltà ribelli all'accademia di Brera in decine di studenti ci siamo diretti agli uffici di Trenitalia, reclamando prezzi adeguati per andare a Torino il 19 maggio alla manifestazione contro il g8 university summit, prezzi a misura di studenti, lavoratori, dottorandi e ricercatori: precari della conoscenza che lavorano ogni giorno senza alcun tipo di retribuzione e riconoscimento, senza prospettive migliori per la ricerca e per la propria vita.

Oggi abbiamo occupato gli uffici di Trenitalia per reclamare ciò che ci spetta, il diritto alla mobilità, come risposta siamo stati allontanati a spintoni, in perfetta sintonia con le politiche neoliberiste di Trenitalia spa, che nega, in tempi di crisi, ogni responsabilità nel impedire a migliaia di precari di potersi muovere liberamente, visto il costante aumento del prezzo dei biglietti.


La nostra richiesta è ben chiara: andremo a Torino e pagheremo quanto potremo permetterci, perchè se il g8 è insostenibile, anche il ruolo di trenitalia lo è. In tempo di crisi, Trenitalia SPA spende milioni di euro per costruire tratte ad alta velocità come la MiTo, a fronte di ritardi, guasti e sopressioni per pendolari e viaggiatori. Un servizio che dovrebbe essere pubblico anziché affidato ad un S.p.A, che ha trasformato i fondi pubblici e la rete ferroviaria in un affare privato legato esclusivamente a interessi economici e non alle necessità e i diritti delle persone. Un mito di mobilità pubblica e sostenibile che di fatto non permette di muoversi liberamente, negando addirittura il diritto a manifestare.

Vogliamo andare a Torino per contestare il g8 university summit, a cui parteciperanno anche i rettori delle università italiane (nonché la Gelmini) che non hanno fatto nulla, se non delle dichiarazioni cadute nel vuoto, per bloccare la legge 133, ma anzi hanno accolto una legge blanda come la 180.

Se qualcuno deve pagare i treni per Torino deve essere chi non riconosce il lavoro cognitario che quotidianamente svolgiamo nelle aule delle nostre università e
scuole, chi firma i tagli all'università e alla ricerca, chi in base alla produttività capitalista seleziona università di serie A e di serie B; se c'è qualcuno che deve pagare è chi ha organizzato e sarà presente al convegno di Torino: Crui e Governo.


Con oggi è iniziato il countdown verso il G8 University Summit, questa settimana le iniziative di avvicinamento si moltiplicheranno, saremo nelle strade e nelle università, saremo a Torino il 19 maggio.

  • Ondanomalamilano.org

martedì 12 maggio 2009

FIRENZE CONTRO IL G8 DELL'UNIVERSITA'

A Torino dal 17 al 19 maggio si terrà il G8 dell’Università. Si tratta del secondo appuntamento di questo genere dopo quello del 2008 a Sapporo, in Giappone.Il G8 dell’Università è un summit al quale parteciperanno i Rettori di alcune università del mondo; il proposito di questo incontro è quello di affrontare tematiche inerenti l’Università da presentare poi al G8 che si terrà il prossimo luglio all’Aquila.

Il G8 (anzi il G7+1) è costituito dagli 8 Paesi più potenti del mondo ed economicamente più influenti, i cui rappresentanti si incontrano periodicamente per arrogarsi il diritto di prendere decisioni di rilevanza mondiale solo in virtù della loro maggiore grandezza.

Noi Studenti di Sinistra abbiamo sempre contestato la gestione oligarchica della politica economica, ambientale, sociale e culturale a livello mondiale. Crediamo invece che non debbano essere solo i “finti grandi” a decidere anche per il resto del mondo, i quali continuano ad accrescere il loro potere fingendo di risolvere problemi sociali ed economici che loro stessi hanno contribuito a determinare ed ingigantire.

Il G8 dell’università è un appuntamento preparatorio promosso dalla CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) che quest’anno tratterà i temi della sostenibilità e dello sviluppo. Questo incontro si pone in continuità con quello dello scorso anno durante il quale furono discussi senza nessun esito rilevante il ruolo ed il possibile contributo delle Università alla crescita economica e alla sostenibilità.

Riteniamo paradossale che un manipolo di Rettori, pretendendo di rappresentare i “loro” Atenei e tutto il mondo universitario, discutano di tematiche così complesse come se avessero le soluzioni a portata di mano. È evidente che la logica che sta alla base di questi incontri è quello di interloquire con le potenze mondiali del G8 con l’unico scopo di ricavarne finanziamenti e benefici economici. Il G8 dell’università quindi non fa altro che riproporre nell’ambito della cultura e della formazione quello che accade su scala mondiale in ambito economico e politico: la creazione di Atenei di serie A e di serie B così come esiste già la distinzione fra Paesi di serie A e di serie B.

Oltretutto, risultano altamente paradossali i temi che si affronteranno nel G8 universitario del 2009 in quanto ci si propone di interloquire di problemi ambientali e di sostenibilità con un soggetto (il G8) che ha incentivato per anni (e continua a farlo) politiche neo liberiste e consumistiche che stanno portando la Terra verso il collasso. Stiamo affrontando da tempo una crisi mondiale che è perfettamente rispecchiata in quella che parallelamente sta vivendo l’Università. Il movimento studentesco che ha preso corpo nello scorso autunno è una chiara testimonianza della volontà di tutti gli studenti di avere una parte attiva in un processo di reale riforma dell’Università.
Noi Studenti di Sinistra siamo convinti da anni della necessità del cambiamento del sistema universitario, che non può passare attraverso decisioni prese a tavolino all’interno di blindate zone rosse da un ristretto gruppo di persone, ma deve essere determinato da un serio processo di autoriforma avviato e portato avanti da chi l’Università la vive ogni giorno, ovvero studenti e lavoratori.
Noi pretendiamo un'Università diversa, un'Università migliore, che metta gli studenti al centro, in cui le linee di Ricerca seguite all'Università siano dettate esclusivamente da logiche culturali e svincolate da interessi commerciali; noi pretendiamo anche una società diversa, che senta l'Istruzione come parte fondamentale di se stessa. Solo se l'istruzione tornerà ad essere un tema di dibattito pubblico, le destre e i baroni saranno costretti a venire allo scoperto, non avranno alibi e ci si potrà svincolare dai poteri delle caste accademiche e massoniche.

Noi vogliamo un'Università che non ci insegni ad essere già precari, che formi un cittadino e non sia mera formazione professionale, che riporti al centro di tutto la cultura, che garantisca un effettivo diritto allo studio e il libero accesso ai saperi. L'Istruzione deve essere sostenuta dalla fiscalità generale e non dai contributi studenteschi in modo che il sapere sia gratuito. L'Università deve essere PUBBLICA, LIBERA E DI MASSA!

Per tutti questi motivi aderiamo alla manifestazione nazionale che si terrà a Torino martedì 19 maggio, lanciata dalla rete contro il G8 di Torino.

Studenti di Sinistra - Università di Firenze

lunedì 11 maggio 2009

VERSO IL G8 DI TORINO: L'ONDA ROMANA OCCUPA!


Gli studenti dell'Onda occupano un albergo in disuso della Capitale

Oggi lunedi 11 maggio, siamo usciti dalle università per occupare uno stabile in disuso da anni, un albergo di proprietà di privati in Via del Piombo, dietro via del Corso. Ci riappropriamo del nostro diritto all'abitare, contro chi ci vorrebbe precari e schiavi di un affitto o di un mutuo. Di fronte dalle politiche del Governo e del comune di Roma, l'unica vera forma di democrazia è la riappropriazione diretta di case, cultura e diritti!!

Segue il comunicato degli studenti e delle studentesse dell'Onda romana:
Oggi CREW in Onda irrompe per la prima volta nelle strade della metropoli: CREW è un progetto che parla dei bisogni materiali di studenti e precari, un trampolino di lancio per la rivendicazione di reddito e di diritto all'abitare, CREW parte dall'università per contaminare la città. Le mobilitazioni che sin da questo autunno si sono opposte ai tagli all'università e al mondo della formazione, hanno assunto fin da subito la centralità della rivendicazione di un nuovo welfare, che si sottragga dall'unica forma di garanzia sociale che conosciamo in Italia: la famiglia!
Noi, ogni giorno ci immaginiamo, insieme, nuovi diritti e nuovi desideri: quello che vogliamo è un welfare del comune, che prenda in considerazione le necessità degli studenti e delle figure produttive atipiche ed intermittenti, che più di ogni altri stanno pagando la crisi.
Roma è una città divisa, tra chi vive di rendita e di speculazione edilizia da un lato, e nuove figure produttive, studenti e precari dall'altro, che continuamente ridisegnano l'economia della città. Roma è una delle città con gli affitti più cari di Europa, solo seconda a Parigi!! Un'intera economia della rendita che pagano direttamente gli studenti e i precari, in un disegno complessivo di segmentazione della metropoli, che viene attuata sulla base della vicinanza di alcuni quarieri alle sedi universitarie.
La Sapienza tra qualche anno darà il via al pieno decentramento dei poli universitari, investendo molti quartieri di una nuova economia, ma anche di nuove forme di sfruttamento. Un progetto che ancora una volta prevede pochissime case dello studente e a prezzi altissimi.
Nel quadro odierno di forte crisi economica, la casa non può più essere considerata un campo di speculazione economica, ma oggi piu che mai deve essere un diritto per tutti!!!
Le proposte del governo di fronte al problema delle abitazioni, degli sfratti, dell'insostenibilità dei mutui, dell'aumento dei costi della vita si sono risolti nel piano-casa, ovvero l'allargamento abusivo della casa di proprietà. Ma noi giovani, studenti e precari, che una casa di proprietà non l'avremo mai, vogliamo pagare molto meno per gli affitti, vogliamo che almeno siano adeguati agli standard europei, vogliamo uscire di casa a vent'anni per vivere, amare e anche per andare in giro per il mondo!!
Oggi è una giornata anomala per la città di Roma... oggi siamo usciti dalle università per occupare questo stabile in disuso da anni. Di fronte dalle politiche del Governo e del comune di Roma, l'unica vera forma di democrazia è la riappropriazione diretta di case, cultura e diritti!!!

C.asa, Re.ddito, W.elfare!!! Verso il G8 dell'università a Torino!
VOGLIAMO UNA CASA... PER ANDARE IN GIRO PER IL MONDO!!
C.Re.W in Onda - www.uniriot.org

Padova contro il g8. Assemblea e Festa alla Fusinato liberata

Il manifesto della giornata di lancio del G8 a Padova

Il manifesto della giornata di lancio del G8 a Padova

17-18-19 maggio 2009: Contro l’insostenibile G8 dell’Università!La seconda settimana di luglio l’Italia ospiterà il vertice del G8.In vista dell’incontro dei capi di Stato e Governo dei paesi più industrializzati, da qualche mese si stanno svolgendo vari incontri preparatori a tema. L’Onda è scesa in piazza a Roma il 28 marzo per contestare il G8 su Welfare e lavoro e si da appuntamento a Torino, dal 17 al 19 maggio, per travolgere il G8 sull’Università. In quei giorni i rettori e i presidenti degli atenei delle Università di tutto il mondo e i rappresentanti dell’Accademia pontificia, autoproclamandosi unici rappresentanti dell’intero settore universitario, si riuniranno per discutere di “sostenibilità globale, sociale e umana” nel G8 University Summit organizzato dalla CRUI.

Obiettivo del vertice sarà quello di produrre, sulla base della neutralità e dell’oggettività del sapere dell’Università, proposte e consigli da portare ai grandi della terra al G8 che si terrà all’Aquila. Ma noi tutti sappiamo qual’è il vero ruolo del sapere che viene trasmesso; sappiamo che i nostri magnifici rettori sono coloro che hanno dato vita all’Aquis, sono coloro che anziché parlare di Università come bene comune, mettono il sapere al servizio delle aziende e del profitto. Esempio di questo è l' “Incubatore Start Cube”, progetto di scambio tra imprese e Università di Padova che nel 2006 ha regalato il sapere prodotto dagli studenti all'aeronautica militare italiana, fornendo gli apporti tecnologici ai bombardieri F104 utilizzati nelle zone di guerra, in contrasto con l’art.1 dello Statuto d’Ateneo.

Da tempo ormai assistiamo al tentativo di normalizzare ogni spazio critico all’interno delle università, trasformate in ambienti dove lo studente viene continuamente controllato con badge e telecamere, piegato ai criteri del mercato, educato alla precarietà esistenziale e ad interiorizzare norme e convenzioni sociali perché non ci sia più bisogno di reprimere il dissenso, dato che non rimarrà alcun dissenso da reprimere. Vogliono educarci giorno dopo giorno a ingurgitare nozioni che dovremo poi ripetere tali e quali il giorno dell’esame, senza possibilità di un’analisi critica e allo stesso tempo, a Padova, si nega l’attribuzione dei crediti ai seminari di autoformazione.
L'Aquis afferma di investire sulla qualità e poi valuta quest’ultima sulla base di criteri aziendalistici e di “ottimizzazione delle risorse”, costringendo moltissimi giovani ricercatori alla sottoccupazione e alla mercificazione della loro intelligenza all’interno delle aziende private.

Sono queste le persone che ancora una volta si chiuderanno nei loro palazzi, evitando ogni dialogo con la parte viva che ogni giorno smuove le acque stagnanti delle università, che costruisce il sapere per condividerlo. L'Onda rifiuta l’insostenibile G8 dell'Università e scenderà nelle strade di Torino il 19 maggio per dar vita a un grande corteo nazionale che dichiari illegittimo il summit e che, ancora una volta, ribadisca che quando si parla della nostra vita e del nostro futuro non accettiamo nessuna mediazione e nessuna rappresentanza.


La vera sostenibilità la costruiamo noi.
Noi la crisi non la paghiamo!!

Onda Anomala Padova

  • Per info e adesioni tuttiatorino@gmail.com This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it

Comunicato Stampa COBAS

Il 15 maggio il popolo della scuola pubblica sarà nuovamente in piazza per impedire la disgregazione e la privatizzazione dell'istruzione pubblica, che i ministri Gelmini e Tremonti stanno portando avanti senza trovare alcuna vera resistenza da parte della sedicente "opposizione" parlamentare.

Per il 15 maggio, infatti, i Cobas hanno convocato lo sciopero generale per l'intera giornata del personale della scuola e una manifestazione nazionale a Roma per impedire il taglio di 57 mila posti di lavoro di docenti ed Ata per il prossimo anno; per cancellare le proposte di legge Aprea e Cota e il regolamento Gelmini sulla formazione, che gerarchizzano i docenti, trasformano le scuole in fondazioni private e danno ai capi di istituto il potere di assumere e licenziare il personale; per evitare l'espulsione dei precari e chiedere la loro assunzione a tempo indeterminato sui posti vacanti; per il riconoscimento dei diritti degli ATA ex-EELL; per il diritto di assemblea per tutti/e. Docenti ed Ata manifesteranno, insieme a studenti e genitori, anche per dire NO alla maestra unica, all'abolizione del modulo e delle compresenze, alle riduzioni di orario in tutti gli ordini di scuola; per massicci investimenti per la messa in sicurezza delle scuole; affinchè non ci siano aumenti del numero degli alunni/e per classe.

A Torino è stato convocato un Presidio alle ore 10,00 di fronte all'Ufficio Scolastico Regionale Via Pietro Micca 20

La mobilitazione proseguirà nella settimana successiva quando i Cobas parteciperanno - il 19 maggio a Torino - alla manifestazione nazionale degli studenti contro il G8 Università propagandista di una Università-Azienda, che, in base ad esigenze di profitto e di mercato, seleziona i saperi utili alle imprese, immiserendo la formazione e la ricerca, precarizzando il lavoro universitario ed espellendo ricercatori, docenti e studenti non subordinati alle logiche aziendali.


sabato 9 maggio 2009

Palermo: l'Onda anomala travolge l'insostenibile g8 dell'università!


I meritevoli degli otto grandi hanno ricevuto oggi la giusta accoglienza. Un migliaio di studenti e studentesse dell'onda anomala ha travolto l'insostenibile g8 dell'università riprendendosi le strade le piazze della città. Una città blindata e militarizzata da centinaia di poliziotti e carabinieri in assetto antisommossa che hanno provato ad impedire agli studenti e ai precari palermitani , con reti e barricate, l'accesso a via Roma una delle arterie principali della città. Una delle vie principali della citta'è stata sequestrata per una intera giornata arrecando notevoli disagi agli abitanti dei quartieri interessati . Una vera e propria zona rossa attorno alla piazza san Domenico in cui si trova "la societa' siciliana di storia patria" sede del summit. Tutto ciò non ha fermato l'onda palermitana che ha travolto letteralmente e fisicamente la zona rossa non facendosi per niente intimorire dalle ripetute cariche delle forze dell'ordine a cui gli studenti hanno reagito in maniera determinata e compatta mantenendo il corteo e denunciando la militarizzazione della citta', per un g8 sempre piu' vuoto e inutile.

Un corteo che ha dimostrato lungo il percorso di sapersi intrecciare con le altre lotte sociali della citta', infatti e' stato particolarmente significativo, al passaggio dai quattro canti , l'intervento di un gruppo di disoccupati che da settimane protestano davanti il comune di Palermo per il lavoro. I disoccupati dopo aver svolto i propri interventi dal camion dell'onda , si sono uniti al corteo. Una giornata grigia invece per chi pensava di dare a questo vertice l'immagine del coinvolgimento dal basso degli studenti nelle decisioni del g8. I temi affrontati dal vertice sono e saranno lo sviluppo sostenibile e la legalità. Entrambe le questioni appaiono grottesche nelle bocche di chi pratica modelli di sviluppo che si mostrano, giorno dopo giorno, sempre più insostenibili e per i quali legalità si traduce nella violenza che esercitano quotidianamente nelle città. Durante tutto il corteo gli studenti hanno ribadito attraverso gli interventi e gli slogan di rifiutare questo modello di sviluppo che si basa su logiche di profitto e non tiene in nessun conto le esigenze delle popolazioni. La risposta che è stata data dall'onda è che solo attraverso percorsi di lotta che prevedano la riappropriazione di reddito e di spazi e sperimentando nuove forme di socialità e di produzione e condivisione dei saperi sia possibile fare pagare la crisi a chi l'ha creata.

Prossimo appuntamento ribadito piu' volte durante tutto il corteo sara' il g8 university summit di Torino , che vedra' una significativa partecipazione dell'onda Palermitana.

venerdì 8 maggio 2009

DA GENOVA CONTRO IL G8 DI TORINO E L'UNIVERSITA' AZIENDA

Nel Consiglio di Amministrazione siederanno 4-6 membri esterni - metà del totale, dunque la maggioranza contando il Rettore - veri e propri manager nominati da lui. Per gli enti privati ed esponenti di Confindustria sarà invece creata una Consulta che avrà potere di “suggerire” l'accensione o il taglio di corsi o altre iniziative al Senato e al Consiglio di Amministrazione. Lì avranno rappresentanza aziende che finanzieranno in "maniera consistente". Risultato?Chi finanzia decide per tutti.


Cambierà sistema di borse di studio (ARSSU) che verranno in parte sostituite con dei prestiti che lo studente dovrà rimborsare una volta trovato un lavoro. Le banche potranno quindi entrare a far parte della Consulta e “suggerire” all'ARSSU di rivolgersi a loro stesse per concedere i prestiti.

A livello internazionale si era già intrapresa la stessa direzione attraverso il processo di Bologna. Tale processo ha comportato in gran parte degli stati europei (tra i quali Italia, Francia e Germania) la completa mercificazione del sapere e ha destrutturato la didattica attraverso l'introduzione del 3+2. Oggi si fa un ulteriore passo in avanti.

I ministri dell'istruzione si sono riuniti a Louvain e si riuniranno a Torino, insieme ai rettori, per discutere il ruolo dell'università nella risoluzione della crisi e per indicare le future aziende partner degli atenei. Dichiariamo sin d'ora cheil G8 dell'Università è illegittimo, come quello dei governi. Proprio Governi, banche e imprese sono i responsabili della crisi, anche della stessa Università. Saremo il 19 maggio a Torino per dire ancora una volta che questa crisi è la loro e non saremo noi a pagarla.



PREPARATE LE TAVOLE... SI TORNA A SURFARE!!!

ASSEMBLEA D'ATENEO GIOVEDI' 14 MAGGIO

ORE (X) – BALBI 4, AULA M